Ufficio Trasferimento Tecnologico
Nel 2007, presso la Direzione Scientifica della Fondazione, è stato creato
l’Ufficio Trasferimento Tecnologico, con lo scopo di raccogliere le proposte
inventive dei ricercatori, di identificarne la sostenibilità e di promuoverne la
tutela e il trasferimento tecnologico alle imprese.
Conoscere le opportunità
disponibili presso la Fondazione per il trasferimento tecnologico significa:
- per il ricercatore: valorizzare le proprie conoscenze e competenze
- per la
Fondazione: attrarre nuove risorse per la ricerca e per la cura
- per le
imprese: avere accesso ad applicazioni e soluzioni
L’Ufficio è a disposizione
dei ricercatori che vogliono accedere alle operazioni di deposito di un brevetto
a spese e titolarità della Fondazione.
E’ necessario prendere contatto con
l’Ufficio per usufruire delle competenze e dei servizi offerti.
Dove siamo:
UFFICIO TRASFERIMENTO TECNOLOGICO DIREZIONE SCENTIFICA
Palazzo Uffici, secondo
piano, stanza 2B
Tel. 02-5503-8221 Fax 02-5503-8366
e-mail:
ufficiobrevetti@policlinico.mi.it
Referente Ufficio Trasferimento Tecnologico:
Dott.ssa Laura Spinardi
TUTELARE E VALORIZZARE I RISULTATI DELLA RICERCA
Viene definita
invenzione una soluzione, nuova ed originale, di un problema tecnico che possa avere applicazione in campo industriale e che apporti un progresso rispetto alle cognizioni e alla tecnica preesistente. L’invenzione è qualcosa che non c’era: pertanto non è una scoperta, che concettualmente è identificabile come il rinvenimento di qualcosa già esistente in natura.
Come proteggere un’invenzione?
Il
brevetto, così come il marchio e il copyright, rappresenta la base per la tutela della proprietà intellettuale e del processo di trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca. Il brevetto è un titolo legale, con limiti temporali e territoriali, che concede diritti di esclusiva per impedire che altri producano, utilizzino, mettano in commercio o vendano l’invenzione brevettata.
E’ importante ricordare che un brevetto concesso è una pubblicazione prestigiosa, paragonabile alla pubblicazione di un articolo su un’importante rivista scientifica.
La stategia di valorizzazione delle conoscenze scientifiche si misura oggi non sulla base della quantità dei prodotti tutelati, ma sulla valutazione delle potenzialità di
trasferimento tecnologico.
Brevettare dunque non per collezionare le conoscenze, ma per trasferirle e svilupparle in applicazioni industriali a beneficio economico del ricercatore e della Fondazione.
E’ scaricabile la guida ai brevetti pubblicata con il patrocinio della Commissione Europea.
Brochure pdf: Guida ai brevetti